Ieri sono andato con la mia famiglia al Museo Archeologico di Pithecusae, dove si svolgeva un interessantissimo evento “Bambini al Museo di Villa Arbusto”.
Si trattava di visite guidate al museo e laboratori didattici per bambini di giochi d’epoca greca. Così abbiamo colto al volo questa occasione!

Al primo piano, tra le mura della struttura principale è conservata la storia di Ischia: dalla preistoria all’età romana, con la parte più corposa della collezione rappresentato dal periodo greco.
E, infatti, numerosi e di gran rilievo sono i reperti che si riferiscono all’insediamento greco di Pithecusae, fondato nel secondo quarto dell’VIII sec. a. C. da Greci provenienti dall’isola di Eubea e recuperati grazie agli scavi condotti a Ischia, nella valle di San Montano (sito della necropoli), da Giorgio Buchner dal 1952 in poi.
Tra i tantissimi reperti, che meritano assolutamente una visita, ho apprezzato: nella vetrina 16, la Coppa del Naufragio, un cratere locale con fregio figurativo dipinto con scena di naufragio, egualmente sporadico dalla necropoli e databile alla fine dell’VIII sec. a.C.;

mentre nella vetrina 20 (e qui devo confessare è stato amore a prima vista!!!) il reperto dei reperti ovvero la Coppa di Nestore.
Una Kotyle importata da Rodi con iscrizione graffita in versi nota come ” Coppa di Nestore”. Ritrovata nella necropoli della Valle di S. Montano (Lacco Ameno), Tomba 168. 725 a.C. ca. Sulla coppa è stato inciso in alfabeto euboico un epigramma in tre versi che allude alla famosa coppa di Nestore descritta dall’Iliade che recita (ovviamente tradotto):
“Di Nestore …. la coppa buona a bersi. Ma chi beva da questa coppa, subito quello sarà preso dal desiderio d’amore per Afrodite dalla bella corona”

Ancora frastornato dalla mole di emozioni che cotanta storia mi ha provocato, siamo usciti all’esterno nel parco del museo. I bambini, grazie a laboratori didattici organizzati, sperimentano i giochi d’epoca greca.
Ne ho approfittato per farmi un giro nel parco che circonda il museo, nella parte retrostante e laterale. Devo dire che il parco è veramente bello. Si presenta con una rigogliosa flora mediterranea costituita da alberi di alloro, corbezzolo (“arbustus unendo” da cui pare, deriva il nome proprio di Villa Arbusto), fico, ulivo, pino, melograno e oleandro. Sono anche presenti piante tipiche della flora asiatica, australiana e americana.
Un suggestivo colonnato che regge un pergolato, ha catturato la mia attenzione. Lo percorro!

Il panorama che si apre è davvero imponente; sovrasta il centro di Lacco Ameno. Con lo sguardo puoi percorrere un angolo di oltre 180 gradi: dalla baia di San Montano (a Ovest) al Monte Rotaro (a Est) fin giù verso l’isola di Procida e il continente.

Qualche nota sul complesso di Villa Arbusto.
Costruito nel 1785 da Don Carlo Acquaviva, Duca di Atri, dov’era un tempo, la “masseria dell’arbusto”. Si presenta, oggi, come un insieme di edifici contigui, che si integrano nel parco-giardino: il corpo residenziale padronale, Villa Arbusto (nome poi esteso a tutto il complesso); la dipendenza per gli ospiti; la merlata Villa Gingerò (chiamata oggi “Belvedere”); una cappella dedicata alla Madonna delle Grazie e una piccola sacrestia; una villetta di impianto posteriore e alcuni servizi, come una cisterna posta nella zona più alta. Dopo gli Acquaviva, la villa cambiò molti proprietari: dalla Duchessa di Conversano, alla famiglia Biondi, ai Ciannelli-Nesbit, finché nel 1952 fu acquistata dal noto editore e produttore cinematografico Angelo Rizzoli. Dopo la morte di Rizzoli fu comprata dal Comune di Lacco Ameno, col contributo della Provincia di Napoli e della Regione Campania, per esporvi i numerosi reperti che erano scoperti nella zona dagli anni Cinquanta del secolo trascorso.

Info e Contatti
Questo info sono fornite a puro titolo indicativo, se volete avere certezza e conferma fate riferimento alle fonti ufficiali
| Telefono struttura: |
+39.081.900356 (Museo Archeologico di Pithecusae) |
| Fax struttura: |
+39.081.333028 (Comune di Lacco Ameno) |
| Orario struttura: |
Feriali e festivi: invernale 01/10 – 31/05): 9.30 – 13.00; 15.00 – 18.30 (ultimo ingresso alle ore 18.30); estivo 01/06 – 30/09: 14.00 – 20.00 (ultimo ingresso alle 19.30). |
| Chiusura settimanale struttura: |
Lunedì. Chiusura festiva: 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre |
Foto: © 2012 Giuseppe Mattera